martedì, 17 febbraio 2009, 22:51
Gli occhi non si fermano
non smetton di pensare
fa male anche sorridere
credendo di capire
un anno senza tempo
un anno che non c'è
mai stato nel mio cuore
ma cresce dentro te
Le foto sono immagini
non sono le persone
eppure le ho davanti
e ho come l'impressione
che ormai è una certezza,
tu non sei più lui,
quello che io amavo,
e riparte l'amarezza
che leggo nei tuoi occhi,
e io non so cos'è
ma non sorridi e tocchi
la nota dentro me
che suona un po' più forte
da troppo tempo ormai
canzone triste, stenta
a finire casomai
Ma io non ho risposte,
domande ancora meno
non voglio assaporare
questo inutile veleno
che goccia a goccia prendo
fra angosce e illusioni
credendo di esser io
la padrona delle situazioni
mentre gli occhi non mi lasciano
star ferma ad aspettare
ma guardan fissi e chiedono
il legame elementare
fra queste due persone,
uguali in apparenza
ma che in comune hanno
solo l'esigenza
di un sogno che nel buio, senza far rumore
s'è fatto strada a tratti, cambiando ogni colore
che senso abbia mai
scrivere una canzone
per dire quel che ho dentro
senza un'opinione
è tutto nello sguardo
e strizzo gli occhi a dirlo
mi sembra di impazzire
dovresti anche capirlo
dovessi dare un nome
a questo sentimento
sarebbe solo il nulla
di questo mio momento.
venerdì, 13 febbraio 2009, 15:39
Grazie, mi saprò arrangiare. :)
martedì, 04 settembre 2007, 15:08
Perchè guardi le mie mani? Sì, sono tozze, ruvide, polverose. Hanno visto nascere i miei figli, che ho creato, modellato, a volte distrutto. Certo, non sono come le tue...morbide, bianche, lisce, mani che hanno lasciato al pensiero il compito di esprimersi...ma tu, che hai sempre preferito altre vie, prova una volta a piegare una lastra di ferro...o a incidere un legno, battere con un martello...sentirai la forza dentro te, qualcosa che con il pensiero e la penna non puoi avere. Usa le mani. Sarà poi il modo in cui ti esprimi che farà la differenza. Perchè le mani sono fatte per essere usate, basta guardarle; e non solo per schiacciare pulsanti, raccontando la tua storia. Saranno le tue mani a raccontarla, molto più vera e viva di qualsiasi parola.
lunedì, 03 settembre 2007, 16:01
Perchè se il male che sento dentro non è che sabbia lo spazzerò via con il vento di settembre...guardandolo con i suoi stessi occhi.
sabato, 18 agosto 2007, 21:18
Sorrisi di nebbia,
velati dal tempo che inganna, sfuma nasconde sotto uno strato di
polvere emozioni forse mai provate, desiderate...
Foto uguali al presente che diventeranno prove di un passato da fiaba,
epico e leggendario come le storie dei nonni...
Cerco in quegli occhi le risposte a domande ormai troppo brucianti per essere ancora poste,
o anche solo ricordate...
E tutto quello che rimane è una manciata di dubbi
dietro a quegli occhi che risvegliano sensazioni simili a un déjà vu
senza riuscire a ricordare quando
hai iniziato a cambiare.
giovedì, 26 luglio 2007, 21:22
Stasera voglio suonare.
E' una danza, si muove con prudenza, sfiori le corde e sei già lì, lì dove vuoi, prima qualcosa di leggero, qualche nota in libertà, poi si attacca.
Le note si rincorrono e si incontrano, scontrano, mescolano e sovrappongono, si dividono, litigano e tornano, girano per l'aria richiamandosi come in qualche tipo di strana magia, senza chiedersi perchè succede, c'è e basta...
E tu sei lì, crei tutto questo ma ci sei dentro, come se qualcuno ti guidasse, e se ti lasci andare senti una potenza,un'energia mai sentita prima...è quella che esplode, mentre le note si rincorrono sempre più velocemente, mentre il fiato manca le mani tremano e gli occhi non sbattono perchè non vedono quello che c'è davanti ma sentono e immaginano...
...e poi un'ultima, nota vibrante, calda come la brace o delicata come una goccia di pioggia, ma intensa, pura...si stira, fa vedere tutta la sua bellezza e si posa, nel silenzio che segue, aspettando solo che qualcun'altro la colga presto per essere ancora, e ancora, e ancora...
mercoledì, 23 maggio 2007, 13:17
"Eventhough I've always believed that life should be fighting against the tides against you,
taking things as the way they flow, isn't such a stupid idea after all.
As long as everything just keeps on flowing forward." Nana, ep.43
...
Ho sempre pensato che bisognasse lottare, lottare con tutte le forze per ottenere quello che veramente si vuole, senza fermarsi se non per tirare un attimo il fiato. Ora mi sto accorgendo che comincio ad essere stanca, e a volte penso che non valga la pena fare certe cose... questo mi rattrista molto, e una voce dentro me mi dice "Cara, stai invecchiando pure tu.."...ed è una delle cose che non ho mai accettato. Non mi va di lasciar perdere, di non tentare fino in fondo. Ma è come se per muovermi, ora avessi attaccata una pietra sulle spalle, sempre più grande.
E si cammina...a stento, ma si cammina.
giovedì, 17 maggio 2007, 00:18
C'è un ostello occupato, a Trento.
L'ho scoperto oggi, parlando con mio padre... l'hanno occupato i no-global per una protesta che ancora non ho capito.
Improvvisamente, mi è sembrato di aprire gli occhi su cose che la mia mente non aveva nemmeno sfiorato! Ma allora anche a Trento c'è qualcuno che protesta...ho sempre quella strana impressione che tutto venga nascosto, ovattato dal silenzio di questa città di "confine".
Stasera sono passata davanti a quell'ostello, ma non ho avuto il coraggio di entrare, non avrei sopportato gli sguardi di tanti sconosciuti. Fa sorridere come cosa, ma dopo un po' stufa... Da fuori ho visto gente che giocava, rideva, e c'era una lettura pubblica di poesie in atto. Hanno organizzato persino le cene etniche!
Mi voglio informare, capire quello che accade e magari entrare, la prossima volta. Chissà, magari becco proprio la serata in cui la polizia farà la retata...hehe (mi tocco)...
Magari è normale, ma sento sempre con maggiore urgenza che il posto dove sto non è quello giusto, e la gente con cui sto nemmeno. E' come se dovessi cercare quelli come me, intendiamoci, non esseri superiori, ma solo qualcuno che mi capisca, che non mi guardi male se mi fermo a osservare la nuvola che assomiglia a qualcosa...
mercoledì, 16 maggio 2007, 00:12
Parlami
perchè non rispondi
perchè ti nascondi
dietro quel sorriso di cristalli liquidi
dietro i tuoi silenzi infiniti
Spiegami
come va
cosa è successo
cosa non è successo
Guardami
ma non puoi
perchè forse è più facile così
chiudere il muro e non pensarci
Leggimi
perchè ora
mentre mi lacero ad ogni silenzio
da ogni ferita sgorgheranno parole
...e capirai.
martedì, 15 maggio 2007, 23:09
"Come una fotografia, dai colori incerti è questa vita...la mia..."
...Così cantava una canzone... la mia vita ha tanti colori, ma manca decisamente di forme, che per quanto varie e cangianti possano essere... ci devono essere.
E invece mi sento una tavolozza dove un qualche artista distratto ha mischiato tutti i colori, senza combinare qualcosa di definito, almeno un po' distinguibile. Ha messo musica, parole, immagini...tutto insieme. Testa fra le nuvole che riesce anche a tornar giù...ma non del tutto, così resto appena sotto alle nuvole. Nè su nè giù, nè l'uno nè l'altro, vago da una parte all'altra delle mie attitudini senza approdare in nessun luogo. Sarà giusto così?
A volte mi dico sia una fortuna potermi muovere in tanti campi, altre mi rendo conto di non saper fare niente bene sul serio. E quella che ha sempre compatito chi non sapeva cosa fare da "grande" ora si ritrova nella stessa situazione, paradossalmente all'opposto, vorrei fare troppe cose.
Buffo, no?
Sarebbe bello trovare un lavoro dove potermi esprimere mettendo assieme tutto...ma non credo esista...